
bibliografia
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1931 Nasce a Barcellona. 1945-1947 Allievo della Llotja, Scuola di Arti e Mestieri di Barcellona. 1952-1956 Allievo della Scuola Superiore di Belle Arti di Sant Jordi di Barcellona. 1953 Prime mostre collettive con opere di matrice espressionista e risonanza esistenziale. 1955 Espone la sua prima mostra personale nel Museo Municipale di Mataró, presentata da Rafael Santos Torroella. 1956 Membro fondatore del gruppo Silex . Partecipa a numerose mostre. La vena espressionista delle prime opere giovanili tende ora verso un maggiore schematismo geometrico, manifestando una preoccupazione per i volumi come princìpi ordinatori dello spazio. 1957 Premio della Direzione Generale di Belle Arti, Mostra Nazionale di Alicante. Un soggiorno a Parigi gli permette di fare una esperienza diretta e di elaborare una interpretazione personale dell’arte informale. Studia incisione e litografia presso l’Accademia di Belle Arti di Parigi. 1958 Riceve il secondo premio per la pittura Peintres résidants alla Cité Universitaire di Parigi. Ritorna a Barcellona e, dopo una mostra personale alla Galleria Syra, inizia una pittura d’azione caratterizzata da violenti contrasti cromatici e da una predominanza dei colori nero e bianco. 1963 Realizza le scenografie per la Medea incantatrice di José Bergamín. 1964-1965 Realizza una serie di cinque litografie con le quali l’editore Gustavo Gili inaugura la nuova collezione Le stampe della Cometa , esposte nel 1964 alla galleria René Metras di Barcellona e per le quali, nel 1965, riceve il premio Maribor alla VI Biennale Internazionale di Incisione di Lubiana. 1966 La nuova serie di litografie Le Celle viene premiata alla I Biennale Internazionale di Incisione di Cracovia. Il tratto gestuale del suo lavoro si converte in elemento geometrico o anatomico. Sviluppa un interesse sempre maggiore per le superfici vuote in cui diviene centrale il rapporto tra l’oggetto e lo spazio che lo circonda. 1967 Si avvicina al genere della natura morta introducendo nella composizione un uovo, un calice o una pezzo di mela. Generalmente isolati, questi elementi tratti dal mondo reale conferiscono una dimensione metafisica allo spazio. 1970 Riceve il premio della redazione Vijesnik u Srijedu di Zagabria alla II Biennale Internazionale del Disegno di Fiume. 1972 In sintesi gli anni settanta evidenziano lo sviluppo di nuove ricerche pittoriche a partire dal tema del paesaggio. Per primi compaiono il righello e gli spazi millimetrati, poi l’esperienza del paesaggio reale si avvale di una finzione prospettica mediante strutture e gradazioni di colore. 1974 Realizza la cartella di acqueforti e acquetinte Scala 1:100 per Le stampe della Cometa dell’editore Gustavo Gili. 1976 Approfondisce gli studi su colore, luce e movimento nello spazio delimitato di un paesaggio. Sia la serie di litografie Progetti per un paesaggio , edita dal Gruppo Quince di Madrid, sia le dieci acqueforti realizzate nel 1977 per La Polígrafa di Barcellona offrono visioni frammentarie di campi quasi monocromatici, in cui la nozione di colore cede il passo all’atmosfera generata dal colore stesso. Viene nominato professore alla Scuola Superiore di Belle Arti di Sant Jordi di Barcellona. 1980 La trama di pennellate minuziosamente sovrapposte si allarga, lasciando vibrare il colore degli strati inferiori. Realizza una nuova serie di venti acqueforti per La Polígrafa di Barcellona. Diviene membro della commissione scientifica della Fondazione Miró di Barcellona. 1981-1984 Premio Nazionale di Arti Plastiche. Alle piccole pennellate delle opere precedenti subentra una maggiore spontaneità gestuale. Lo studio sul paesaggio si configura come un percorso dal globale al particolare. Dalla rappresentazione di grandi superfici modulari si passa all’allusione di elementi della natura come alberi, foglie e fiori. 1984 Inizia a lavorare alla serie Cipressi. Dirige un atelier di ‘Arte Attuale’ del Circolo di Belle Arti di Madrid. 1985 La Municipalità della Catalunya gli conferisce la Croce di Sant Jordi. 1986-1987 Tiene numerose lezioni di arte contemporanea a Las Palmas (Gran Canarie) e a Barcellona. È invitato a partecipare all’atelier ‘Workshop-Art Triangle’ di Barcellona. 1988-1989 Lettura della tesi dottorale Pittura e spazio: una esperienza personale. È docente di pittura alla facoltà di Belle Arti dell’Università di Barcellona. 1990 Realizza due dipinti murali per il Padiglione Sant Jordi dello Stadio Olimpico di Montjuic a Barcellona. 1991 Il Museo di Belle Arti di Bilbao riunisce dieci anni di opere grafiche, presentate nel catalogo Opera grafica 1980-1990 . 1992 A partire dal 1987 le sue opere giungono a una sintesi di alcuni tratti caratteristici del suo linguaggio, oltre a esprimere nuovi aspetti come la rinnovata tensione tra disegno e pittura. In occasione dell’Expo ’92 di Siviglia partecipa alla mostra collettiva Passaggi, nel Padiglione Spagnolo, ed espone in una mostra personale nel Padiglione della Catalunya. Dirige un atelier di pittura di Arteluku a San Sebastián. Viene nominato vicepreside della Facoltà di Belle Arti dell’Università di Barcellona. 1993 La mostra Spazi del silenzio 1972-1992 viene presentata al Museo Nacional de Arte Reina Sofía di Madrid e al Museo di Monterrey in Messico. Realizza un dipinto murale per l’Aula Bosch Gimpera dell’Università di Barcellona. 1994 La sala Isaac Diaz Pardo dell’Auditorio di Galizia presenta la mostra retrospettiva Ricordo del paesaggio. Con una selezione di opere dal 1954 al 1994 dal titolo Notizia di un paesaggio, il Museo Municipale di Mataró ricorda la sua prima esposizione del 1954. 1995 Alla Vila Real di Castellón viene presentata una raccolta di opere grafiche degli anni novanta. Percorso 1958-1995 è il titolo della mostra antologica dedicatagli dalla Fondazione Marcelino Botín di Santander. 1996 La galleria Tápies di Kobe, in Giappone, presenta una selezione di lavori del 1995, tele e opere su carta di piccolo formato. Con il titolo Paesaggio-pittura le sue ultime opere sono esposte alla galleria Renate Bender di Monaco. Nelle sale espositive del Banco Zaragozano di Saragozza viene presentata una selezione di opere del 1993. Espone alla galleria Renos Xippas di Parigi. 1997 Espone i lavori più recenti all’Accademia di Salisburgo e alla galleria Joan Prats di Barcellona. Si tratta di opere che condividono una poetica caratteristica degli ultimi anni, nella quale protagonisti sono la densità e il modo di lavorare la materia sulla tela, oltre a un disegno fatto di pure linee formali. Solchi, strade e profili di rilievi montuosi appaiono come simboli di un paesaggio che, nato dall’osservazione del reale, diviene luogo dell’immaginazione. Viene nominato accademico della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando a Madrid. 1998-1999 Sentimento del paesaggio 1972-1998 è il titolo di una mostra antologica itinerante presentata alla Galleria Credito Valtellinese di Milano e, successivamente, al Kunstverein di Francoforte. 2000-2002 Espone in gallerie e musei in tutto il mondo: al Museum Rupertinum di Salisburgo, alla galleria Renate Bender di Monaco, alla galleria Renos Xippas di Parigi, da Ramis Barquet a New York, e al Park Ryu Sook di Seul. 2003 Il MACBA di Barcellona gli dedica una retrospettiva dal titolo: Volviendo a un lugar conocido ; nel mese di marzo torna in Italia con una mostra personale alla Galleria Spirale Arte di Milano. 2005 Viene insignito del Premio Nazionale di Arte Grafica. Nel mese di dicembre L’Accademia Reale di Belle Arti ne dà la notizia della morte, all’età di 74 anni.
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